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Stralcio – meet Aidan, parte 2

Vi lascio un piccolissimo stralcio del nuovo libro! Qui incontrate Aidan, l’altezzoso premio Pulitzer, e Norman, il suo stoico agente. 😉

E' solo una storia d'amore

«Quindi, perché non inizi a prendere in considerazione l’ipotesi di scrivere una di quelle banali storie d’amore che mandano avanti l’industria editoriale mondiale?». Così dicendo, Norman si alza dalla sua vecchia poltrona per avvicinarsi allo scaffale stracolmo di libri dalle copertine terribili. Ne afferra uno e me lo porge.
Ma da quando il fucsia ha iniziato a essere socialmente accettabile? Possibile che il mondo si sia così incrinato, mentre ero occupato a prendere il sole?
Quasi senza rendermene conto, il mio corpo si allontana impercettibilmente dalla fonte di tutto quel colore molesto. Io non tocco robaccia, che sia chiaro. «Delilah Dee?», pronuncio il nome dell’autrice con tutto il sarcasmo che un nome simile può evocare. Francamente credo che certe regine del porno abbiano nomi meno assurdi. «Normy, ma ti sei bevuto il cervello a rappresentare autori simili?».
Lui mi scruta mortalmente serio. «Delilah Dee ha pubblicato dodici libri in cinque anni. Dodici, Aidan! Vende un numero incredibile di copie ogni volta, è una specie di star…».
«Dei romanzi rosa», mi intrometto per ricordargli. Dettaglio non di poco conto, per quel che mi riguarda.
«Scusami?»
«Sarà anche la regina, ma governa pur sempre solo la terra dei romanzi rosa. Che ai miei occhi non ha chissà quale attrattiva…».
Ispira, cercando di mantenere la collera. «Dovresti leggerlo», insiste. E me lo avvicina di nuovo.
«Sì, be’, dovrei fare un sacco di altre cose prima, tipo depilarmi l’inguine… Norman, te lo ripeto per la millesima volta: ma sei serio? Questa è robaccia per donne con un quoziente intellettuale inesistente. Si tratta di spazzatura che non merita nemmeno di stare in una libreria». Vado avanti a parlare con particolare foga perché, dannazione, ne ho le scatole piene di gente che produce libri commerciali con la facilità con cui esce a fare la spesa, mentre io non riesco a scrivere una pagina che sia una. Anzi, odio a morte chiunque sia riuscito a scrivere dodici libri mentre io ero fermo a uno. E nessuna speranza di alzare il numero, per il momento.
«Hai almeno una vaga idea di quello che vorresti scrivere?»
«Mah, un romanzo sulla vita…», rispondo volutamente vago.
Tutti i libri sono sulla vita, mi pare ovvio. Be’, a meno che uno non sia Agatha Christie e ce l’abbia con i piccoli indiani. Fossi stato un suo parente, non avrei dormito sonni tranquilli. Una che ha scritto oltre sessanta libri incentrati sugli omicidi tanto bene non doveva stare. E sì, ce l’ho anche con lei perché sessanta è francamente un numero ridicolo! A me servirebbero sessanta vite per uguagliarla, a quanto pare.
«E allora scrivi una storia d’amore!», mi incastra con espressione decisa. «Non c’è veramente niente di più vitale dell’amore».
«Per favore…». Questa volta il mio tono sdegnato è piuttosto sentito.
«Quand’è stata l’ultima volta che ti sei innamorato?», mi incalza.
«Chi, io? Ma io m’innamoro tutti i giorni!». E gli rifilo il mio sorriso più convincente.
La palpebra tremante di Norman è un chiaro indizio del fatto che sta per perdere la pazienza. E’ a tanto così dall’esplodere e stringere direttamente il mio collo.
O colpirmi con quel tomo fucsia.
Dio, non posso morire ucciso da uno stupido libro rosa.

11 thoughts on “Stralcio – meet Aidan, parte 2

  1. ciao Anna,
    come al solito i tuoi libri mi fanno sorridere…e questo piccolo stralcio non è da meno. Solo che non sono sola…
    A quando la pubblicazione?
    buona serata,
    Manuela

  2. Ohmiodioooo! 😂 La prospettiva di morire colpito da un tomo fucsia dev’essere davvero terribile per un uomo! 😂 Grande Anna, non vedo l’ora di leggerlo. Ho segnato la data sul calendario 💪🏻

    1. In questo romanzo ho preso un po’ giro il pianeta maschile con le loro idee su certi libri, ma anche noi scrittrici di rosa. Bisogna essere dotati di sana autocritica. 😉

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